Progetto Buratèn e burattinèr
Buratén e Buratinèr: come i “nonni” diventano burattinai!!
L’aumento dell’età media della popolazione è spesso associato ad un aumento della dipendenza, la quale ha come effetto primario il coinvolgimento di altri soggetti nella vita personale, sociale, ed emotiva dell’anziano (Chattat, 2007). Questo coinvolgimento di altri “attori” nella vita del soggetto si articola su più livelli, tra cui l’assistenza nelle strutture residenziali. Per l’anziano, l’ingresso in una struttura rappresenta la perdita della propria “nicchia ecologica” (Chattat, 2007) e quindi un memento di forti cambiamenti, sia sul piano ambientale, affettivo sia su quello comportamentale: il pensiero di molti attori coinvolti nell’assistenza all’anziano riguarda il fatto che permanere nella “propria vita” il più a lungo possibile preservi maggiormente il benessere globale della persona. Ricerche psicogeriatriche (Delicati, 1997) segnalano che l’istituzionalizzazione produce, tra le altre cose, un impoverimento della vita emozionale, una minore creatività, una tendenza alla passività e l’inattività e a sentimenti di apatia.
Per questo motivo, da molti anni ormai, sono stati attivati programmi animativi e preventi – terapeutici che coinvolgono l’anziano in attività manuali, grafico – pittoriche, teatrali, musicali, ecc. E’ in quest’ottica che l’Associazione Bianconiglio intende intervenire, unendo attività grafico – pittoriche con attività teatrali: l’anziano (al buratinèr) costruirà il suo burattino (al buratén) e lo metterà in scena con l’aiuto degli operatori dell’Associazione Bianconiglio e quelli della struttura. La scelta del burattino è stata dettata dal fatto che, come ogni persona, l’anziano si porta con sè un baglio che parla della sua storia e del suo vissuto e il teatro dei burattini ne fa sicuramente ampiamente parte.
Finalità
- valorizzare la persona nella sua globalità;
- fornire momenti di benessere e migliorare la qualità della vita in struttura agli ospiti;
- mantenimento delle capacità residue, soprattutto in soggetti affetti da deterioramento mentale;
- fornire un ulteriore aiuto espressivo – comunicativo all’anziano;
- attivare/mantenere l’interesse per una socialità viva e positiva.
Obiettivi specifici
- supportare ed arricchire le abilità delle persone anziani;
- prevenire l’invecchiamento cerebrale e/o rallentare il quadro clinico delle demenze;
- mantenimento manualità;
- allenamento delle funzioni cognitive;
- migliorare l’equilibrio psicofisico;
- mantenimento dell’autonomia;
- aumentare l’autostima, l’immagine positiva di sè e il senso si auto – efficacia;
- migliorare il livello di socializzazione;
- arricchire la vita emozionale;
- stimolare la reattività;
- riorganizzare la percezione;
- contenere i disturbi dell’umore;
- rallentare l’inibizione psicomotoria.
Destinatari
- anziani, ospiti delle case di cura del territorio della Provincia di Bologna
- operatori delle case di cura
- il destinatario indiretto dell’intervento è sicuramente l’intera comunità, in quanto, anche se il problema sembra riguardare solo una porzione della popolazione, in realtà può avere ripercussioni a livello più ampio.
Attività
- prima delle attività specifiche con i diretti destinatari, l’Associazione Bianconiglio provvederà alla costruzione delle scene e a redigere il copione per la rappresentazione finale;
- costruzione di un burattino di cartapesta: il laboratorio verrà gestito da operatori dell’Associazione Bianconiglio, con il supporto degli operatori/animatori interni della struttura, comprenderà 19 incontri (2 alla settimana) di 1 ora e mezza l’una e coinvolgerà tutti gli ospiti della casa di cura interessata;
- spettacolo finale con il proprio burattino: il laboratorio verrà gestito da operatori dell’Associazione Bianconiglio, con il supporto degli operatori/animatori interni della struttura, comprenderà 1 incontro unico di 40 minuti circa e coinvolgerà tutti i “burattinai”.
Risorse
- professionali: psicologi, medici, operatori, animatori.
- sociali: associazioni o servizi territoriali.
- strumentali: tutto il materiale possibilmente di riciclo utile per la realizzazione della scenografia e di cancelleria.
Tempi
- per la costruzione della scenografia, la stesura del copione, la realizzazione del burattino di cartapesta e la rappresentazione: 2 mesi.
Responsabili del Progetto
- Dott.ssa Valentina Franchi – Psicologa
- Massimo “Matta” Mattarelli – Animatore
- Felicia Sumanaru – animatrice


